Innovet approda su Facebook

Wikipedia definisce un social network un qualsiasi gruppo di persone, connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Ebbene, i social network stanno cambiando le strade della comunicazione; anche quella tra consumatore e aziende. Oggi, interagire con il proprio pubblico è davvero fondamentale. Basti pensare che Facebook vanta in tutto il mondo 800 milioni di iscritti, un numero in continua crescita. YouTube, secondo motore di ricerca al mondo, viene visitato da 3,5 miliardi di persone al giorno. Ci sono 100 milioni di iscritti su Twitter, con più di 250.000.000 tweet al giorno. LinkedIn, con i suoi 135 milioni di iscritti, è la più grande rete professionale. Foursquare, piattaforma “geo-social” emergente, supera i 15 milioni di utenti. Solo per citarne alcuni, ma in realtà i luoghi virtuali in cui le persone si ritrovano, discutono e si scambiano informazioni sono sempre di più.
I social network rappresentano un efficace strumento anche per le aziende che vogliono interagire con i loro interlocutori. Sempre più utenti desiderano infatti poter esprimere una propria opinione su prodotti e servizi, piuttosto che formulare richieste o domande specifiche.
Innovet è da sempre attenta alle esigenze e alle opinioni dei propri interlocutori e, per questo, oltre ad essere già presente da tempo sul web con il sito istituzionale e con questo blog , ha deciso di sbarcare anche sul social media più frequentato e popolare: Facebook.

Da qualche settimana, esiste una pagina Innovet dove potrete essere sempre aggiornati sulle novità, iniziative e concorsi legati all’azienda, informarvi sulle notizie più importanti riguardanti il mondo degli animali e, perché no, farvi anche una risata e rilassarvi con qualche video o link divertente. Vi aspettiamo numerosi. :)

www.facebook.com/innovet.it

Il valore sociale del cane nella cultura moderna

Locandina convegnoLa tutela del cane è un qualcosa che va oltre al, se pur importante, tema dei diritti degli animali. È un argomento infatti che ci coinvolge tutti come società civile. La relazione uomo–cane, trova il suo significato più profondo nell’ambito formativo dei bambini, nell’assistenza all’anziano, negli effetti terapeutici della pet-therapy, nel sostegno dei giovani e dei tossicodipendenti, nello straordinario lavoro di aiuto alla protezione civile e infine per ultimo, ma non per questo meno importante, nella quotidianità domestica nell’alleviare solitudine e trasmettere sempre buonumore.
Per ribadire l’importanza di questi temi la SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale) con il supporto di Innovet organizza il 4 febbraio a Verona un convegno con l’intervento del noto etologo Roberto Marchesini, studioso di scienze comportamentali applicate, scrittore e saggista.
Il convegno si colloca nell’ambito del contenitore tematico “Cuore di Cane. Un cuore che si batte per noi”, che Innovet ha già sostenuto in passato, e vede la collaborazione dell’Associazione Cinofila di Protezione Civile “Diade”, del Centro Cinofilo Città di Verona e del Centro Cinofilo La Margherita, Ceggia (Ve).

Appuntamento quindi per sabato 4 febbraio alle ore 9 presso la sala convegni del palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra a Verona. Scaricate il programma dell’evento da qui e compilate la scheda d’iscrizione.

Un fascicolo dedicato alla salute delle articolazioni

Speciale ArticolazioniLe articolazioni sono degli organi di movimento essenziali per il benessere dei nostri animali. Purtroppo sono spesso esposte al rischio di malattie (le displasie, ad esempio) che ne compromettono il corretto funzionamento portando a una dolorosa e frequente conseguenza: l’artrosi.
Pets & The City, in collaborazione con Innovet, leader in Italia in protezione articolare, ha dedicato nel numero di novembre-dicembre uno “speciale” proprio alle articolazioni.
All’interno del fascicolo di approfondimento troviamo anche un interessante articolo di Aldo Vezzoni, presidente di “Fondazione Salute Animale” (FSA), sulla displasia dell’anca: malattia a predisposizione genetica, ma anche con una forte componente ambientale. Vezzoni ci spiega come il modo per controllare questa fastidiosa malattia oggi esista; a partire dalla scelta dei cuccioli con pedigree da riproduzione selezionata, a visite veterinarie precoci, al controllo di dieta e attività fisica, fino alla riduzione del rischio di artrosi attraverso la combinazione di chirurgie preventive e condroprotettori.
Infine uno spazio dedicato ad Arthro System, l’unica linea completa per la protezione delle articolazioni del cane e del gatto, nata da 15 anni di ricerca e innovazione Innovet, i cui componenti funzionali sono in grado di proteggere la cartilagine e potenziare i meccanismi naturali che contrastano dolore e infiammazione articolare.
Scaricate da qui lo speciale “Articolazioni” e buona lettura :)

Innovet adotta a distanza Luna, una femmina di Cane Corso

Luna Femmina Cane CorsoOgni anno in Italia migliaia di cani vengono abbandonati, maltrattati e a volte perfino uccisi dai loro padroni. I quotidiani riportano notizie sempre più agghiaccianti, cani sepolti vivi, o gettati nella spazzatura, i canili sono sempre più affollati e le autorità se ne occupano sempre meno. Per fortuna di persone che amano gli animali ce ne sono ancora molte e molti sono i volontari che si dedicano ai cani abbandonati, angeli silenziosi che li salvano, li accudiscono amorevolmente e trovano loro una nuova famiglia. Certo è che i cani in difficoltà sono davvero tanti e i volontari ancora troppo pochi, ma ognuno di noi può fare qualcosa per dare una mano: condividere un appello, una piccola donazione, un pacco di crocchette o una vecchia coperta da regalare, non serve molto, anche una piccola goccia può fare tanto.
Anche Innovet quest’anno ha deciso di contribuire con una piccola goccia… la nostra piccola goccia si chiama Luna.
Luna è una femmina di cane Corso, proveniente da un allevamento di Asti che ha chiuso, è stata sfruttata per fare cuccioli ma nessuno si è occupato di lei, ha una grave displasia ad entrambe le anche, i legamenti crociati rotti e molti tumori mammari.
Ora Luna è stata presa in carico dal Cane Corso Rescue Italia che in collaborazione con l’associazione El Alma De Dogo Argentino si sta occupando di lei.
Innovet ha deciso di adottare a distanza Luna, ci occuperemo infatti di sostenere i costi per l’operazione di asportazione dei tumori mammari e di sterilizzazione (l’operazione alle anche e ai legamenti verrà valutata successivamente) e mantenerla in pensione finché non si troverà una famiglia adatta a lei. Inoltre, visto che Luna è anche affetta da artrosi, invieremo a questa meraviglia una scorta di ConLuna Cane Corso in adozionedrostress® per aiutarla a stare meglio, del resto, chi meglio di noi può occuparsi della sua salute articolare? :)

Questo è il nostro primo buon proposito per l’anno nuovo, vi terremo costantemente aggiornati sui progressi di Luna e se qualcuno decidesse di voler donare una casa e tanto amore a questo angelo non esiti a contattarci.

Ricordandovi che il mare è fatto di piccole gocce, vi saluto e vi auguro un Felice Anno Nuovo

Capodanno senza il botto

Piccoli accorgimenti per un fine anno sereno anche per cani e gatti.

Se Capodanno per noi “umani” è motivo di festeggiamenti e gioia, per i nostri amici animali rappresenta spesso un incubo. La causa di questo malessere sono i botti che, come da usanza, vengono sparati in questa notte. Per gli animali domestici e selvatici sono infatti fonte di stress e panico, soprattutto a causa dei loro sensi molto più sviluppati rispetto ai nostri, l’udito in particolare. Il fragore dell’esplosione per gli animale costituisce un inequivocabile segnale d’allarme che innesca reazioni incontrollate, gli uccelli fuggono all’impazzata volando spesso alla cieca; molti di loro urtano contro alberi o muri correndo il rischio di ferirsi e di morire. Cani e gatti scappano rischiando di perdersi o finire investiti da un’auto. In alcuni comuni l’uso dei botti è stato vietato, ma purtroppo non in tutti, perciò molti di noi si troveranno a fare i conti con questo fastidiosissimo inconveniente legato alla fine dell’anno.
L’Enpa (Ente Nazionale Protezioni Animali) ha rilasciato un comunicato stampa con un vademecum da seguire per i proprietari di cani e gatti, ve lo riporto di seguito:

  1. Costruire una relazione che metta i proprietari in una posizione di riferimento per il cane: “lui è il mio  punto di riferimento e se lui è tranquillo, nonostante il gran rumore, anche io lo sono”
  2. Rinunciare al veglione ma vivere il momento “dei botti” insieme al cane in una zona tranquilla della casa (comportamento da evitare: vedere i fuochi d’artifici insieme al cane sul balcone perché si potrebbe essere colpiti)
  3. Non premiare una eventuale agitazione del quattrozampe con carezze “rassicurative” poiché ne confermerebbero il comportamento
  4. Se le reazioni sono troppo violente, tener presente che l’animale può anche avere un collasso. In questo caso rivolgersi al veterinario per un rimedio temporaneo
  5. Quando portate a spasso il vostro cane, non slegatelo mai dal guinzaglio, neanche al parco o nei soliti posti di sgambamento
  6. Tenete chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante i vostri quattrozampe, anche quelli che normalmente vivono all’esterno, sopratutto per la serata del 31 dicembre
  7. Assicuratevi che il microchip sia registrato all’anagrafe canina del vostro Comune e/o che il suo tatuaggio sia leggibile
  8. Assicuratevi che il cane o gatto porti la medaglietta identificativa (con indirizzo e telefoni validi)
  9. Tenete alto il volume della TV o radio, specialmente se l’animale resterà in casa da solo, per soffocare gli altri rumori esterni

Prima di lasciarvi con i consueti auguri di buon anno, vi segnalo una bellissima iniziativa di BE DOG, una vera e propria locandina contro i botti di Capodanno che su Facebook sta dilagando; direi che condividerla è davvero il minimo ch possiamo fare per cercare di sensibilizzare anche chi ai botti non vuole rinunciare. :)

Tanti auguri di Buon Anno Nuovo, senza il botto però! :)

Un Natale a misura di cane e gatto

Il Natale è ormai alle porte, le nostre case si sono riempite di decorazioni, piante natalizie e pacchetti. Siamo tutti più indaffarati tra preparativi, allestimenti e corse frenetiche a caccia di regali e tutta questa confusione influenza inevitabilmente anche i nostri amici pelosi.
In questo periodo può capitare di avere meno tempo da dedicargli e quindi di lasciarli un po’ in disparte. Se lasciati soli, tutte queste nuove “distrazioni” possono rivelarsi fonte di pericolo per cane e gatto. Quindi cerchiamo di prestare attenzione e adottiamo alcuni semplici accorgimenti.

Per prima cosa attenzione alle piante natalizie, stella di Natale, vischio e agrifoglio sono velenose, possono provocare irritazione delle mucose, crampi, vomito e diarrea. Meglio metterle in posizione elevata o comunque non raggiungibili da fido e micio.

L’albero di Natale con tutte le sue luci e decorazioni è potenzialmente pericoloso, vuoi perché i nostri amici incuriositi possono giocarci e rischiare di trascinarselo dietro, vuoi perché possono ingerire parti di esso, con le gravi conseguenze che da ciò può derivare. Dovremo far in modo di rendere la zona inaccessibile o comunque sorvegliarli quando si avvicinano. Anche i pacchetti che solitamente posizioniamo sotto l’albero potrebbero fare una brutta fine, soprattutto se il nostro amico è un cane… non sarebbe piacevole ritrovarseli rosicchiati o ancor peggio “marcati” proprio il giorno di Natale :)

Un po’ di attenzione va prestata anche ai banchetti che solitamente caratterizzano questo periodo, evitiamo di allungargli bocconcini che potrebbero fargli male e chiediamo ad amici e parenti di fare altrettanto. In particolare evitiamo di dargli la cioccolata che per cane e gatto è tossica, contiene infatti la teobromina un alcaloide purinico che in alcuni casi può anche essere letale.

La cosa migliore è cercare di tenere impegnati i nostri amici a quattro zampe, in fondo è Natale anche per loro, e allora perché non pensare ad un regalo che li intrattenga e li faccia felici in questo giorno?!?

Vi do’, quindi, due semplici suggerimenti su come “costruire” un regalo a misura di cane e gatto in modo semplice ed economico.

Regalo per gatto
Prendiamo una banalissima scatola di cartone, va benissimo anche una scatola da scarpe, e facciamo una serie di fori come vedete nel video sottostante, a questo punto non resterà che inserirci una pallina e fissare il coperchio con del nastro adesivo. Il nostro gatto ne sarà entusiasta… provare per credere. :)

Regalo per cane
Prendiamo un calzino e una bottiglia di plastica, di quelle da mezzo litro dell’acqua, non dovremo far altro che infilare la bottiglia nel calzino e voilà il gioco è fatto. Guardate nel video quanto si divertono questi due cani. :)

Non mi resta che augurare buone feste a tutti e buon divertimento.

Un cucciolo di elefante o rinoceronte sotto l’albero di Natale

Amboseli è una femmina di rinoceronte nero, rimasta orfana all’età di 6 mesi quando sua madre è stata uccisa dai bracconieri. Amboseli, come tanti altri animali della sua specie, è stata salvata e cresciuta grazie al The David Sheldrick Wildlife Trust. Ora Amboseli vive allo stato brado nello Tsavo East National Park, ed è l’ultima rinoceronte vivente di una famosa popolazione, conosciuta per i lunghissimi corni.
Amboseli è una storia di successo, una delle tante storie del Trust. Come Amboseli, infatti, ci sono tanti altri cuccioli orfani di rinoceronte nero e bianco e di elefante africano che giorno dopo giorno vengono accuditi e curati nel centro del “Nairobi National Park”, nato proprio per la salvaguardia di questi due grandi mammiferi in pericolo di estinzione.
Del resto come si può non restare affascinati da questi animali e dall’ambiente stesso in cui vivono, chi non ha mai sentito parlare di mal d’Africa? Questo è proprio quello che è accaduto ad Aldo Giovannella, medico veterinario di Mogliano Veneto (Treviso), che a due anni di distanza dalla visita al The David Sheldrick Wildlife, ha dato vita al “Pengo Life Project”: il progetto no profit nato in Italia per condividere gli scopi e le finalità del centro di Nairobi.
Il Pengo Life Project, come lo stesso Giovannella scrive sul suo sito, “è un progetto per la vita, la vita dei grandi diversi, che si svolge in un continente diverso dal nostro come l’Africa, insieme a persone diverse”.

Quindi, questo Natale, perché non fare dei regali originali e contemporaneamente aiutare uno dei tanti cuccioli orfani del Trust? Perché non regalare ad un amico; o a noi stessi, la possibilità di diventare “genitori a distanza” di uno di questi cuccioli?

Oppure regaliamo un calendario 2012, ultima iniziativa del Pengo Life Project, contenente una selezione di disegni, eseguiti dai bambini delle scuole primarie di Mogliano Veneto e Venezia, insieme ai ragazzi dell’ANFFAS di Mestre, e riguardanti la vita di questi grandi mammiferi.

Con un minimo impegno economico potremmo aiutare questi magnifici animali a tornare liberi.

Vi lascio con le bellissime parole scritte proprio da Giovannella:

Perchè aiutare l’associazione?
Ho incontrato troppe parole nella mia vita… ma quegli odori, quei colori, i sorrisi di quelle persone semplici hanno parlato… anche per voi, Miei Grandi amici a quattro zampe.
E se solo uno di voi, grazie al Pengo Life Project si salverà e vivrà appieno
il suo destino… la sua Vita, allora saprò e i miei Figli sapranno
che tutto questo enorme lavoro avrà avuto un senso.

Aldo Giovannella

Visita il sito http://www.pengolifeproject.it oppure scrivi a info@pengolifeproject.it

Cane anziano: cosa possiamo fare per garantirgli una vecchiaia serena – Seconda parte

Nel post precedente abbiamo parlato di cane anziano, ma oltre ad aiutare il nostro migliore amico con un neuroprotettore possiamo fare anche qualcos’altro per tenere la sua mente allenata e “giovane”?
Assolutamente si, infatti oltre a garantirgli una giusta alimentazione, un esercizio fisico corretto e un check-up periodico, i veterinari esperti di comportamento (comportamentalisti) suggeriscono di cominciare a stimolare la mente di fido con alcuni giochi che vengono definiti appunto esercizi di attivazione mentale.
In commercio ne esistono moltissimi ma possiamo divertirci a costruirli “fai da te”, è molto più facile di quel che si possa pensare.

Come prima cosa cominciamo dal premio, scegliamo qualcosa di molto ghiotto ma di piccole dimensioni, (ricordiamoci che deve essere un premio non un pasto :) ) ad esempio dei piccoli pezzettini di wurstel di pollo andranno benissimo.
Procediamo con il selezionare alcuni contenitori dove il premio verrà nascosto, e qui spazio alla fantasia, potete iniziare con dei piccoli vasetti di plastica ad esempio quelli che vengono usati per le piantine grasse, sono piccoli e leggeri e inoltre presentano dei forellini sul fondo, cosa che inizialmente aiuterà il nostro amico ad annusare e trovare il bocconcino prelibato.
Ed ora si dia inizio ai giochi, posizioniamo sul pavimento il bocconcino e copriamolo con il vasetto capovolto, adesso toccherà a fido capire come risolvere il problema. Inizialmente lo guarderà senza capire esattamente cosa ci aspettiamo da lui, ma quando sentirà il profumino, vedrete che con una semplice “musata” farà cadere il vasetto e si prenderà la sua ricompensa :)

Possiamo usare qualunque tipo di contenitore, dal vasetto di yoghurt alla scatola di latta per legumi, ricordate che più il contenitore è pesante e rumoroso più sarà difficile per il vostro cane risolvere il gioco, quindi iniziate da quelli piccoli e leggeri; più diventa bravo più potrete aumentare le difficoltà.
Altra cosa molto importante, se per caso il vostro cane non dovesse riuscire a venirne a capo (lasciatelo provare almeno per 10 min), non sgridatelo piuttosto aiutatelo, fate cadere voi il vasetto con un colpetto e lasciate che prenda il premio. È importante che si concluda sempre l’esperienza in modo positivo, in modo che la fiducia in se stesso venga rafforzata, sicuramente la prossima volta andrà meglio, basta avere pazienza. Di seguito vi metto un video a titolo esemplificativo, al prossimo post con altri esercizi divertenti :)

Cane anziano: cosa possiamo fare per garantirgli una vecchiaia serena – Prima parte

Cane anziano SenilifeAbbiamo già affrontato il tema del cane anziano e abbiamo visto come possiamo aiutare i nostri amici a quattro zampe ad invecchiare meglio. Innovet infatti da molti anni si occupa di neuroprotezione attraverso quelli che vengono appunto chiamati “neuroprotettori”, cioè sostanze naturali capaci di agire sulle vie che portano alla neurodegenerazione (degenerazione del tessuto cerebrale), limitando così, sia i segni clinici dell’invecchiamento cerebrale patologico, sia migliorando la memoria e le performance cognitive dei cani senior.
Senilife è il prodotto, nato dalla ricerca Innovet, che contiene proprio queste sostanze naturali (fosfatidilserina, estratto di Ginkgo Biloba, resveratrolo) in grado di rispondere alle necessità del cane anziano. Senilife inoltre, essendo composto da sostanze naturali, sicure e prive di effetti collaterali, può essere somministrato senza alcuna preoccupazione anche per lungo tempo, ovviamente alle dosi indicate. Vi suggerisco comunque di rivolgervi al vostro veterinario di fiducia che saprà certo consigliarvi nel migliore dei modi.

Condroprotezione Innovet: massima protezione al minor costo

Investire in ricerca per ottenere la massima efficacia condroprotettiva al minor costo del mercato. Questa la ricetta vincente della linea Arthro System di Innovet.

Sono 15 anni che Innovet mette l’innovazione, generata dalla ricerca scientifica, al servizio della salute articolare dei cani e dei gatti. Per primi abbiamo intuito la necessità di fornire al medico veterinario uno strumento efficace ma di facile utilizzo, da affiancare alla cura, fino ad allora prevalentemente chirurgica, delle malattie articolari. Stiamo parlando della condroprotezione, un approccio specificatamente finalizzato a proteggere la cartilagine, quel sottile strato di tessuto, fondamentale per il buon funzionamento delle articolazioni, ma altrettanto fragile ed esposto ad usure progressive, traumi, lassità ed instabilità articolari. Di pari passo con il lancio dei primi prodotti per la condroprotezione, Innovet si è spesa anche nell’approfondire e diffondere la conoscenza delle malattie articolari del cane e del gatto, prima tra tutte l’artrosi. Grazie alla collaborazione con i maggiori esponenti dell’Ortopedia veterinaria italiana, siamo diventati nel tempo portavoce di una vera e propria “cultura dell’artrosi”, che ha contribuito in modo sostanziale ad inserire al primo posto la condroprotezione nell’ambito della combinazione di misure mediche mirate al controllo dei molteplici meccanismi scatenanti l’artrosi.
La profonda conoscenza accumulata negli anni ed il costante impegno in Ricerca & Innovazione sono stati gli elementi portanti dello sviluppo dei “condroprotettori Innovet”: prodotti a base di sostanze originali ed esclusive, capaci di proteggere non solo la cartilagine, ma anche tutti gli elementi che compongono il sistema “articolazione”. Oggi i condroprotettori Innovet sono imitati ormai dalla maggior parte delle aziende del settore veterinario, ma rimangono ancora assolutamente unici per originalità dei principi attivi impiegati, dimostrazione scientifica dello loro efficacia e miglior rapporto costo / beneficio.

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Ti sei lavato i denti?

Ti sei lavato i denti?Dalla ricerca Innovet nasce un dentifricio “scientifico” per i nostri amici pelosi

L’igiene orale dei cani e gatti è uno di quei bisogni sempre esistiti, ma finora ben poco considerati da tutti noi. Oggi, però, con la presenza sempre più ravvicinata del nostro amico a quattro zampe nella moderna famiglia “allargata”, anche questa necessità, se trascurata, può diventare un fastidioso problema.

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Condrogen® e Condrostress®. Quando uno e quando l’altro.

Molti di voi ci chiedono chiarimenti sull’utilizzo dei nostri due prodotti per la protezione delle articolazioni dei cani. In particolare il dubbio è quando usare Condrogen® e quando Condrostress®. Vediamone brevemente le caratteristiche essenziali per capirne meglio il corretto utilizzo.

Devo innanzitutto premettere che i due prodotti sono frutto della ricerca più avanzata nel campo dell’artrosi e dell’esperienza dei veterinari che da molti anni collaborano con Innovet. Pertanto le loro formule si sono evolute nel tempo per meglio rispondere agli specifici bisogni delle articolazioni dei nostri quattro zampe.

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Alito cattivo? La questione non è … estetica

L’odore sgradevole che spesso emana dalla bocca di cani e gatti è un chiaro segno di cattiva salute del cavo orale e contrastarlo non è una perversione di proprietari fissati con l’estetica o la cosmetica del proprio animale, quanto piuttosto un metodo per tutelare la sua salute.

Di alito cattivo (alitosi in linguaggio medico) soffre il 50% della popolazione mondiale, e praticamente un italiano su due ne è afflitto. Per questo problema, noi “uomini” scomodiamo non solo il nostro dentista, ma ci rivolgiamo di frequente anche allo psicologo, tanto il problema può compromettere le nostre relazioni sociali. Continua a leggere…

Cuccioli più sani con la nuova riproduzione selezionata

Intervista al Dr Aldo Vezzoni, Presidente della Fondazione Salute Animale (FSA).

E’ stato approvato dall’ENCI un nuovo protocollo finalizzato al miglioramento dello stato di benessere e alla prevenzione delle principali patologie ereditarie, definendo le modalità delle analisi e della registrazione delle certificazioni, a cui dovranno fare riferimento i proprietari dei cani iscritti al Libro per l’ammissione alla Riproduzione Selezionata.

Presidente Vezzoni, il pedigree acquista un significato nuovo?

Finalmente il pedigree di un cane non è più solamente un documento genealogico che elenca i suoi antenati, ma è diventato anche un documento che testimonia la selezione effettuata sui suoi genitori per quanto riguarda gli aspetti morfologici, attitudinali e sanitari. Continua a leggere…

Un dizionario per parlare “gatto”

E’ nato il primo dizionario “bilingue” per imparare a “parlare correntemente gatto”.

Se c’è un rapporto che risulta letteralmente infarcito di luoghi comuni è proprio quello che abbiamo con i felini che, in gran numero, condividono le nostra mura domestiche. Si passa da toni magici e di meraviglia, fondati sul mistero dei loro sguardi, la sinuosità e le doti acrobatiche dei loro movimenti o la crepuscolarità delle loro abitudini.  Continua a leggere…

Cosa succede nel cervello del cane anziano? Ce lo spiega il Dr Coccia

In questo breve filmato su www.youpet.it, il Dr Federico Coccia ci spiega, in maniera semplice ed efficace, quali sono i problemi della sfera cognitiva del cane anziano e come anche al nostro amico a quattro zampe si possa garantire un invecchiamento di successo. Da non perdere su http://www.youpet.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&task=viewvideo&Itemid=91&video_id=99

Artrosi: insieme si vince

In concomitanza della tradizionale “festa del torrone”, sabato 21 e domenica 22 novembre a Cremona si è parlato di “approccio multimodale all’artrosi”: l’insieme di tutte quelle misure, chirurgiche e mediche, che, associate tra loro, garantiscono la prevenzione ed il controllo di questa frequente malattia ortopedica. Continua a leggere…

Sondaggio: vivi con un cane anziano?

La vita media dei cani, come da tempo accade per noi “umani”, si è notevolmente allungata. Merito delle migliori condizioni di vita, come dell’aumento dei mezzi a nostra disposizione per prevenire e curare le loro malattie e, in generale, della maggiore attenzione che la nostra società moderna rivolge agli animali da compagnia.

In Italia si contano oltre 7 milioni di cani di proprietà e, da stime provenienti da oltre oceano, circa la metà di loro ha superato la soglia della terza età. Anche se tale soglia può variare notevolmente in base alla taglia dell’animale, il limite oltre il quale si ritiene che un cane sia entrato nella terza età è appunto quello dei 7 anni.

Fido invecchia. Aiutiamolo a vivere bene.

Un giorno, quasi all’improvviso, ci scopriamo a pensare che il nostro amico a quattrozampe sta invecchiando. Cominciamo a notare che ha meno voglia di muoversi, si stanca più facilmente e si adatta con più difficoltà ai cambiamenti o alle situazioni stressanti. Insomma, abbiamo come la sensazione che non sia più lui. Dopo lunghi anni di convivenza, è proprio un tuffo al cuore renderci conto che gli anni sono passati anche per il fidato amico di sempre, e che, come per noi, è purtroppo giunta l’era degli acciacchi e dei fastidi legati a quello che è il fenomeno comune a tutti gli esseri viventi: l’invecchiamento. Perchè di questo si tratta. Quando gli anni passano, è assolutamente normale che l’organismo vada incontro ad una lenta involuzione, rallenti le proprie funzioni ed attività e sia più vulnerabile alle malattie.

Continua a leggere…

Condroprotezione: ci spiega tutto Carlo Maria Mortellaro

Il Professor Carlo Maria Mortellaro, della Clinica Chirurgica Veterinaria dell’Università di Milano, ci spiega, con questo filmato, cosa si intende per “Condroprotezione” e che valore assume, questo innovativo approccio all’artrosi, nella medicina del cane e del gatto.

Buona visione.

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