Ti sei lavato i denti? Il pomeriggio dedicato alla cura e all’igiene orale dei nostri amici

Domenica 13 maggio a Santa Maria di Sala (VE), presso il Centro Cinofilo “L’impronta”, si è svolto l’evento “Ti sei lavato i denti?”: il pomeriggio organizzato da Innovet per informare e sensibilizzare i proprietari sull’importanza dell’igiene e della salute orale dei nostri amici animali.
Il punto fondamentale del pomeriggio ha visto l’intervento di Aldo Giovannella, medico veterinario che ha spiegato ai molti proprietari, intervenuti in compagnia dei loro fedeli amici, come il mantenere una bocca sana e pulita sia il presupposto fondamentale per prevenire fastidiose malattie del cavo orale come gengiviti e parodontiti e, soprattutto, per evitare le ripercussioni generali, di infiammazioni trascurate del cavo orale. Giovannella ha altresì attirato l’attenzione dei presenti su quei “campanelli d’allarme” che, come l’alito cattivo (alitosi), sono spia di una bocca non adeguatamente pulita e, dunque, a rischio di malattie parodontali. Ampio spazio è stato dato anche alle dimostrazioni pratiche. Negli stand allestiti per l’occasione è stato infatti possibile assistere a spazzolature dei denti in diretta, eseguite ovviamente sui cani con l’utilizzo di Restomyl® spazzolino e Restomyl® dentifricio: due prodotti nati dalla ricerca Innovet nello specifico settore dell’igiene orale, e deputati a rimuovere correttamente la placca batterica, punto di partenza della malattia parodontale.
Non è mancata nemmeno una parte dedicata all’intrattenimento vero e proprio, con tanto di giochi con il frisbee distribuito in omaggio e lotteria finale. Tra i primi tre premi anche confezioni di Restomyl® supplemento, il supplemento nutrizionale a base di Ascophyllum nodosum: un’alga bruna che, mescolata al cibo, rallenta la formazione della placca, riduce la deposizione del tartaro e, dunque, migliora l’alitosi già dopo 3 settimane di utilizzo quotidiano.
Un pomeriggio, quello di domenica, all’insegna della formazione/informazione del proprietario. Ma con un occhio di riguardo al divertimento dei veri protagonisti del pomeriggio: sempre loro, i nostri fidati amici a quattro zampe.
Qui potete vedere le foto dell’evento. :)

Le scelte condizionate del cane

Il cane si lascia condizionare dagli atteggiamenti del suo proprietario, al punto tale da scegliere opzioni alimentari svantaggiose pur di compiacerlo.

La scoperta si deve al gruppo di etologi e comportamentalisti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche dell’Università di Milano, che avevano precedentemente dimostrato il fenomeno del cosiddetto “social eavesdropping”: in pratica la capacità dei nostri cani di saper distinguere tra persone generose, che condividono il proprio cibo con un altro, e gli egoisti, che si accaparrano le scorte alimentari solo per sé.

Ora, il gruppo di ricerca dimostra che gli atteggiamenti esteriori del proprietario (ostensivi) sono in grado di condizionare le scelte del cane, a tal punto da indirizzarlo verso opzioni addirittura svantaggiose per lui.

Messi, infatti, di fronte a due ciotole, i cani, se lasciati soli, non hanno alcun dubbio nel preferire quella contenente la maggior quantità di alimento. Possono però arrivare ad una scelta controproducente, optando cioè per la ciotola contenente minor cibo, se i loro proprietari assumono visibili atteggiamenti di preferenza per la soluzione alimentare dichiaratamente più svantaggiosa per l’animale.

Questo condizionamento sarebbe un’ulteriore dimostrazione che l’uomo e il cane, ancor più che altri animali più vicini a noi come le scimmie, condividono alcune importanti capacità socio-cognitive. Capacità che somigliano molto a quelle che un bambino sviluppa entro i tre anni di età.

Marshall-Pescini S, Passalacqua C, Miletto Petrazzini ME, Valsecchi P, Prato-Previde E. Do dogs (Canis lupus familiaris) make counterproductive choices because they are sensitive to human ostensive cues? Articolo “free access” da Plos One: http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0035437

Ti sei lavato i denti? Un incontro di formazione rivolto ai proprietari di cani e gatti

Gengiviti, stomatiti e parodontiti sono solo alcune delle conseguenze che una scarsa igiene orale può portare. Prendersi cura della bocca di fido e micio non è quindi una questione estetica ma piuttosto una vera e propria garanzia di salute. È evidente però che cane e gatto non sono in grado di lavarsi i denti da soli… Ed è proprio per questo motivo che i proprietari sono chiamati in prima persona ad informarsi su come prendersi cura della loro bocca. È da questo presupposto che nasce l’iniziativa Innovet di domenica 13 maggio: un pomeriggio dedicato ai proprietari e ai loro amici a quattro zampe per imparare insieme, anche attraverso dimostrazioni pratiche, come occuparsi correttamente della loro igiene orale. A cominciare dalla spazzolatura, un sistema efficace che permette di rimuovere batteri e residui di cibo che depositandosi ogni giorno nella bocca vanno a formare la placca che, se non rimossa, si trasforma in tartaro e, soprattutto, avvia un persistente stato di infiammazione della mucosa orale.
A farci conoscere questo quotidiano percorso di salute e igiene orale dedicato ai nostri animali, ci sarà il medico veterinario Aldo Giovannella che parlerà degli “strumenti” a disposizione del proprietario per mantenere pulito e sano il cavo orale dei nostri amici a quattro zampe: visite veterinarie periodiche accompagnate dalla pulizia e lucidatura dei denti, diete adeguate, prodotti specifici in grado di migliorare l’alito e di proteggere le gengive contrastando in maniera sicura ed efficace il dolore e l’infiammazione.

Un incontro di formazione, ma anche un pomeriggio di dimostrazioni pratiche e giochi. Un altro tassello che va ad aggiungersi al “progetto igiene orale” che Innovet porta avanti da tempo. Un progetto che, grazie alla collaborazione di specialisti veterinari, ha visto nascere depliant informativi, siti web e iniziative mirati a sensibilizzare i proprietari sui problemi di igiene e salute orale dei loro animali. E che ha portato tra l’altro allo sviluppo di Restomyl®, la linea professionale completa per la salute e l’igiene orale del cane e del gatto.

La partecipazione all’incontro è gratuita e aperta a tutti, quattro zampe compresi ovviamente :) .
Iscrizione obbligatoria su http://www.innovet.it/eventi.

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Ti sei lavato i denti?
Domenica 13 maggio dalle 15 alle 19
Centro Cinofilo “L’impronta” – Santa Maria di Sala (VE)
Scarica il programma da http://www.innovet.it/eventi

Pasqua: istruzioni per l’uso

La Pasqua si avvicina e come accade per il Natale, un momento di gioia per noi umani può nascondere pericoli e insidie per i nostri amici pelosi. Così ecco alcuni semplici consigli:

Attenzione ai gigli, simbolo della Pasqua e per questo spesso presenti nelle nostre case in questo periodo dell’anno. Le loro foglie contengono delle tossine che possono provocare gravi danni renali ai gatti. Anche una sola foglia può provocare gravi intossicazioni i sintomi possono essere inappetenza, vomito, letargia e grave insufficienza renale che in alcuni casi può essere anche fatale. Contattare il veterinario al primo sospetto di intossicazione può salvare la vita al vostro micio, perciò non esitate.

L’erba di plastica colorata che si mette nei cestini non è digeribile e può provocare perforazione dell’intestino, soffocamento o ostruzione.

Cioccolato ed altri dolci, non mi stancherò mai di dirlo, devono essere tenuti alla larga dai nostri amici per via della teobromina, tossica per gli animali. Le conseguenze variano in base al peso dell’animale ed alla quantità ingerita.

Cerchiamo quindi di tenere fuori dalla portata di zampa decorazioni, dolciumi e piante tossiche. I nostri animali sono curiosi per natura e ogni cosa nuova diventa fonte di interesse e di gioco, meglio perciò prevenire qualsiasi “incidente”e nel caso in cui sospettiate che il vostro amico abbia ingerito qualcosa di pericoloso correte dal veterinario, intervenire per tempo, in questi casi, può essere di vitale importanza.

Buona Pasqua a tutti :)

Un seminario rivolto ai veterinari di base: Il cane con prurito

Il prurito è sicuramente uno dei motivi più frequenti che spinge i proprietari a rivolgersi al veterinario. Al tempo stesso, è anche una delle classiche situazioni di frustrazione per il medico veterinario, dal momento che rappresenta il sintomo comune di una lunga lista di malattie dermatologiche da ipersensibilità, difficili da individuarsi.
Innovet organizza un seminario di base, “Il cane con prurito”, tenuto da tre famosi specialisti internazionali di dermatologia veterinaria: lo spagnolo Lluis Ferrer, l’italo-spagnola Laura Ordeix e il canadese Stephen Waisglass. L’obiettivo è quello di fornire al veterinario generalista consigli pratici ed efficaci soluzioni anti-prurito.
I tre relatori, coordinati dalla nota dermatologa Chiara Noli, tratteranno, con taglio pratico, tutti i temi relativi a questa frequente problematica. Dall’inquadramento clinico alla diagnosi, fino ad arrivare agli strumenti terapeutici più idonei per una corretta ed efficace gestione del prurito.
Il pomeriggio del seminario sarà dedicato alla terapia anti-prurito. Stephen Waisglass presenterà una relazione interattiva, dove pubblico e relatore si avvicenderanno nella simulazione pratica delle più classiche situazioni che il veterinario di base si trova ogni giorno a dover gestire.
Il seminario si terrà Domenica 1 Aprile presso il Centro congressi di Villa Quaranta, alle porte di Verona. Sempre a Villa Quaranta, avrà luogo nei due giorni precedenti SkinALIA 2012, un simposio riservato agli specialisti dermatologi impegnati a fare il punto sulle più recenti evidenze della ricerca nel settore delle aliamidi.

La partecipazione al seminario del 1 Aprile è gratuita e aperta a tutti i medici veterinari interessati. Per ragioni organizzative, è richiesta la pre-iscrizione online disponibile nella sezione eventi del sito Innovet( http://www.innovet.it/eventi ). In questa sezione è anche possibile scaricare il programma del seminario e le informazioni necessarie per raggiungere la sede.

I nostri animali sognano?

Quante volte vi sarà capitato di vedere il vostro amico a quattro zampe muoversi e mugolare durante il sonno, e quanti di voi si saranno chiesti se anche cani e gatti sognano. Ebbene si, diversi studi scientifici hanno dimostrato infatti che il sonno dei cani e dei gatti è molto simile a quello dell’uomo. In base al tracciato delle onde cerebrali si possono distinguere due diverse fasi: una di sonno profondo o fase LEM (dall’inglese Low Eyes Moviments) ed una di sonno paradossale o fase REM (Rapid Eyes Movements). Il sonno REM è caratterizzato da rapidi movimenti degli occhi e movimenti involontari: nel cane tale fase si manifesta in particolare con una contrazione del muso, degli arti e spesso con sottili uggiolii. È  nel sonno REM, come nell’uomo, che l’animale sogna. Secondo una ricerca condotta da Matthew Wilson membro del Picower Institute for Learning and Memory presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology), mentre dormono, nella mente dei nostri amici, scorrono le immagini di eventi passati allo stesso modo in cui noi ricordiamo le esperienze vissute in sogno. Durante il sonno REM, i sogni durano più a lungo e possono riguardare esperienze passate da settimane, mesi o persino anni prima; al contrario i sogni non-REM sono composti da istantanee degli avvenimenti di quel giorno. Questo avviene perché l’ippocampo (una parte del cervello coinvolta nella memoria) è organizzato nello stesso modo in quasi tutti i vertebrati ed i mammiferi.
Secondo lo psicologo Stanley Coren, autore di diversi libri tra cui “How Dogs Think: Understanding the Canine Mind”, nei cani la frequenza e la lunghezza dei sogni è legata alla loro dimensione fisica: i cani di grossa taglia sognano molto più a lungo rispetto ai cani di piccola taglia per i quali il sogno dura meno ma si verifica anche più spesso.
Quindi ogni qual volta osserverete il vostro cane o gatto impegnato a guaire, muovere le zampe o gli occhi è molto probabile che stia sognando. Cosa, vi chiederete? Magari una pallina da prendere al volo, un osso sepolto chissà dove oppure una provvidenziale caccia al topo … di sicuro il cane del video qui sotto sognava di farsi una bella corsa … gli è andata male però poverino :(

La PEA, una sostanza naturale simile alla Marijuana, è in grado di controllare le allergie cutanee dei cani.

L’utilizzo della Cannabis (Marijuana) per controllare il dolore e l’infiammazione, è conosciuto fin dall’epoca degli antichi indiani d’America che cominciarono a fumarla proprio per alleviare i sintomi di molte malattie. Oggi si è scoperto che questa droga agisce non solo a livello del cervello, dando i tipici effetti allucinogeni, ma anche su tessuti periferici come la cute, dove al contrario è in grado di controllare l’infiammazione e il dolore. Solo recentemente si è scoperto che il meccanismo con cui la Cannabis svolge queste funzioni “terapeutiche” è lo stesso con cui agiscono una classe di sostanze endogene (gli endocannabinoidi) deputate al controllo dell’equilibrio fisiologico di molti tessuti animali tra cui la cute.
La PEA (anche nota come Palmitoiletanolamide o Palmidrol) è una di queste sostanze ed è stata trovata anche nella cute del cane. In particolare si è visto che nei cani affetti da dermatiti allergiche i livelli di questa sostanza endogena aumentano fino a 30 volte rispetto ai soggetti sani, per cui si è ipotizzato che questa sostanza potesse rappresentare il naturale meccanismo con cui l’organismo tenta di controbilanciare gli stimoli allergico/infiammatori.
La conferma arriva oggi da un importante studio pubblicato su una delle maggiori riviste scientifiche del mondo veterinario, “The Veterinary Journal”. I ricercatori hanno dimostrato come la PEA sia in grado di ridurre significativamente la reazione allergica in cani naturalmente ipersensibili a determinati fattori antigenici ambientali. La somministrazione orale di PEA in questi cani è stata in grado di ridurre l’edema e l’infiammazione cutanea migliorando di conseguenza lo stato di salute della pelle e la qualità della vita degli animali trattati.
Da sempre Innovet si occupa di sviluppare prodotti innovativi frutto della più avanzata ricerca scientifica che, mimando e rispettando i naturali meccanismi biologici, migliorano la salute e la qualità della vita dei nostri compagni a quattro zampe. La PEA e altre sostanze della stessa famiglia, sono alla base della linea dermatologica di Innovet per la protezione naturale dei cani e dei gatti affetti da prurito, arrossamento e alterazioni della barriera cutanea.

Per saperne di più visitate il nostro sito www.innovet.it o scriveteci qui al Servizio Clienti

Il valore del cane nella cultura moderna – resoconto

Il convegno “Il valore del cane nella cultura moderna”, di cui Innovet era sponsor, ha visto la partecipazione di numerose persone, più di 200. Gli interventi si sono susseguiti per l’intera mattinata, numerosi i relatori tra i quali il professor Marchesini, noto etologo e fondatore della zooantropologia, la disciplina che studia il rapporto uomo-animale e le sue applicazioni. Marchesini nel suo intervento ha sottolineato come il ruolo del cane sia cambiato negli ultimi anni. La diminuzione del significato strumentale e performativo del cane ha fatto emergere i contenuti più autentici del rapporto uomo-cane. Non possiamo più parlare quindi del cane da guardia, da difesa, da utilità, da compagnia ecc. il cane è diventato con il passare del tempo un vero e proprio collaboratore in grado di portare valori aggiunti. Marchesini evidenzia come il cane più di ogni altro animale ha accompagnato l’essere umano nelle diverse epoche e che non c’è ruolo che il cane non sia stato in grado di interpretare con eccellenza e ancora oggi conosciamo solo un piccolissimo margine delle potenzialità che è in grado di mettere in campo. Il rapporto uomo-cane si è trasformato e si apre così a nuove dimensioni e a nuove aree di gratificazione: le persone desiderano scoprire la loro relazione in un contesto più pubblico e più orientato alla partnership. La zooantropologia è una rivoluzione vera e propria che sta cambiando lo stile della cinofilia, un cambiamento profondo che reca con sé grandi opportunità anche in termini occupazionali. Non dimentichiamo che il cane ha acquistato un ruolo sempre più importante anche in attività di utilità sociale: dagli ambiti formativi per il bambino a quelli assistenziali per l’anziano, dagli effetti co-terapeutici della pet therapy alle valenze di sostegno nel disagio giovanile, dal valore straordinario nel coadiuvare il lavoro della protezione civile al significato ordinario ma profondo che riveste per tante persone nell’alleviare la solitudine.
Tra gli altri relatori, Livio Guerra, educatore e istruttore cinofilo e formatore delle unità cinofile di protezione civile che ha appunto illustrato il progetto Diade, cioè la formazione delle unità cinofile con l’approccio zooantropologico. Alessandro Castellani, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, che ha spiegato come nell’assistenza al disabile intellettivo la pet-therapy e l’orticoltura, per le specifiche valenze abilitative ma anche, e soprattutto per le loro caratteristiche e modalità applicative, siano i due strumenti che risultano essere, sia adatti a facilitare il difficile momento dell’inserimento che, a permettere gli sviluppi “attivatori” finalizzati all’inclusione. Veronica Papa, educatrice e istruttrice cinofila, che ha illustrato il ruolo formativo della relazione con il cane nel processo evolutivo del bambino. E Stefania Aquesta, istruttrice cinofila della International Dog Trainer di Turi Rugaas, che ha presentato la pet- therapy e il progetto che sta portando avanti nei reparti pediatrici. L’evento ha avuto luogo lo scorso 4 febbraio a Verona presso il bellissimo Palazzo della Gran Guardia. Una mattinata davvero interessante e formativa.
Non mi resta quindi che salutarvi e darvi appuntamento ai prossimi appuntamenti. :)

 

Cane anziano: cosa possiamo fare per garantirgli una vecchiaia serena – Terza parte

Dunque dove eravamo rimasti?!? Avevamo parlato di cane anziano e di esercizi di attivazione mentale. Vi siete esercitati abbastanza? Come se la cava Fido? Se ormai è diventato un mago nel rovesciare ogni tipo di contenitore è decisamente arrivato il momento di passare oltre. Rendiamogli i giochi un po’ più difficili ma anche più stimolanti. :)

Questa volta usiamo le bottiglie di plastica! Anche in questo caso, di qualsiasi dimensione e forma andranno bene, magari sceglietele in base alla taglia del vostro cane. :)
Cambiamo anche la ricompensa, dei pezzettini di wurstel non vanno più bene sia perché potrebbero essere troppo “appiccicosi” e rendere quindi il gioco troppo difficile, sia perché è meglio non esagerare con certi alimenti. Prendete quindi la bottiglia e riempitela con un po’ di crocchette, magari potete sceglierne di più saporite rispetto a quelle che siete soliti dare come alimento. Ecco fatto, il gioco di attivazione mentale è pronto! Mettete la bottiglia a terra e scoprirete che il vostro cane la farà rotolare ovunque in modo che le crocche possano uscire e lui ovviamente papparsele. :)
Qui un video dimostrativo:

Complichiamo ancora un po’ di più il gioco, e costruiamo una bascula.
Partiamo sempre dalla nostra bottiglia e pratichiamole due fori paralleli ai lati, a circa metà altezza. I fori dovranno essere abbastanza grandi da far passare un bastone (va benissimo anche un mestolo di legno), a questo punto inseriamo il bastone nei fori e mettiamo qualche bocconcino all’interno della bottiglia, afferiamo quindi il bastone dalle due estremità e proponiamo il gioco al nostro cane.
Il nostro amico per poter prendere la sua ricompensa dovrà quindi far ruotare la bottiglia come una bascula appunto. Qui un video dimostrativo:

Ma i giochini a volte non bastano. E’ importante sottoporre il vostro amico ad un check-up generale. Il vostro veterinario potrà anche consigliarvi l’utilizzo di un prodotto per la protezione dei suoi neuroni (neuroprotettore). Infatti, per garantirgli una vecchiaia serena è davvero importante dopo i sette anni di età pensare anche all’invecchiamento del suo cervello. I neuroprotettori sono sostanze naturali capaci di proteggere il cervello dalla neurodegenerazione (degenerazione dei neuroni e di altri componenti del cervello) e di migliorare la memoria e le performance cognitive dei nostri amici senior, garantendo loro un invecchiamento “di successo”. Senilife è la miglior risposta alle necessità del cervello del cane (e del gatto) anziano. Se volete maggiori informazioni potete trovarle qui :)

Come sta Luna, la femmina di cane corso adottata da Innovet?

Come promesso eccoci qui ad aggiornarvi sullo stato di salute di Luna, la nostra dolcissima femmina di cane corso adottata a distanza. :)
Luna è stata sterilizzata e le sono stati tolti alcuni dei tumori mammari, purtroppo non è stato possibile asportare entrambe le linee mammarie, l’intervento sarebbe stato troppo invasivo, verrà perciò operata in un secondo momento. Ora la “nostra” Luna sta bene, la ferita si sta cicatrizzando e, grazie ad una dieta bilanciata e al Condrostress che le viene regolarmente somministrato, ha ripreso a camminare meglio.
Luna non è più in pensione a Livorno, ora infatti si trova provvisoriamente presso una famiglia a Volterra, che è in corso di valutazione per l’affido. Teniamo tutti le dita incrociate per lei!!! :)
Ma le novità non finiscono qui … da buoni “genitori adottivi a distanza” abbiamo deciso di andarla a trovare. Così siamo partiti da Padova destinazione Volterra. Il viaggio è stato lungo ma ne è valsa decisamente la pena. Luna oltre ad essere bellissima è anche dolcissima e affettuosa. Sembrava che quegli occhioni volessero ringraziarci per averla aiutata, si è fatta coccolare ed accarezzare come se ci conoscesse da sempre, insomma ci ha rubato il cuore! :)
Ringraziamo le volontarie del Cane Corso Rescue Italia che hanno fatto uno splendido lavoro con Luna e che ogni giorno si prodigano per strappare ad un triste destino i cani meno fortunati.
Di seguito alcune foto della giornata trascorsa con Luna, le abbiamo fatto un vero e proprio reportage! Continuate a seguire gli aggiornamenti di Luna sulla nostra pagina Facebook.

Innovet approda su Facebook

Wikipedia definisce un social network un qualsiasi gruppo di persone, connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Ebbene, i social network stanno cambiando le strade della comunicazione; anche quella tra consumatore e aziende. Oggi, interagire con il proprio pubblico è davvero fondamentale. Basti pensare che Facebook vanta in tutto il mondo 800 milioni di iscritti, un numero in continua crescita. YouTube, secondo motore di ricerca al mondo, viene visitato da 3,5 miliardi di persone al giorno. Ci sono 100 milioni di iscritti su Twitter, con più di 250.000.000 tweet al giorno. LinkedIn, con i suoi 135 milioni di iscritti, è la più grande rete professionale. Foursquare, piattaforma “geo-social” emergente, supera i 15 milioni di utenti. Solo per citarne alcuni, ma in realtà i luoghi virtuali in cui le persone si ritrovano, discutono e si scambiano informazioni sono sempre di più.
I social network rappresentano un efficace strumento anche per le aziende che vogliono interagire con i loro interlocutori. Sempre più utenti desiderano infatti poter esprimere una propria opinione su prodotti e servizi, piuttosto che formulare richieste o domande specifiche.
Innovet è da sempre attenta alle esigenze e alle opinioni dei propri interlocutori e, per questo, oltre ad essere già presente da tempo sul web con il sito istituzionale e con questo blog , ha deciso di sbarcare anche sul social media più frequentato e popolare: Facebook.

Da qualche settimana, esiste una pagina Innovet dove potrete essere sempre aggiornati sulle novità, iniziative e concorsi legati all’azienda, informarvi sulle notizie più importanti riguardanti il mondo degli animali e, perché no, farvi anche una risata e rilassarvi con qualche video o link divertente. Vi aspettiamo numerosi. :)

www.facebook.com/innovet.it

Il valore sociale del cane nella cultura moderna

Locandina convegnoLa tutela del cane è un qualcosa che va oltre al, se pur importante, tema dei diritti degli animali. È un argomento infatti che ci coinvolge tutti come società civile. La relazione uomo–cane, trova il suo significato più profondo nell’ambito formativo dei bambini, nell’assistenza all’anziano, negli effetti terapeutici della pet-therapy, nel sostegno dei giovani e dei tossicodipendenti, nello straordinario lavoro di aiuto alla protezione civile e infine per ultimo, ma non per questo meno importante, nella quotidianità domestica nell’alleviare solitudine e trasmettere sempre buonumore.
Per ribadire l’importanza di questi temi la SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale) con il supporto di Innovet organizza il 4 febbraio a Verona un convegno con l’intervento del noto etologo Roberto Marchesini, studioso di scienze comportamentali applicate, scrittore e saggista.
Il convegno si colloca nell’ambito del contenitore tematico “Cuore di Cane. Un cuore che si batte per noi”, che Innovet ha già sostenuto in passato, e vede la collaborazione dell’Associazione Cinofila di Protezione Civile “Diade”, del Centro Cinofilo Città di Verona e del Centro Cinofilo La Margherita, Ceggia (Ve).

Appuntamento quindi per sabato 4 febbraio alle ore 9 presso la sala convegni del palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra a Verona. Scaricate il programma dell’evento da qui e compilate la scheda d’iscrizione.

Un fascicolo dedicato alla salute delle articolazioni

Speciale ArticolazioniLe articolazioni sono degli organi di movimento essenziali per il benessere dei nostri animali. Purtroppo sono spesso esposte al rischio di malattie (le displasie, ad esempio) che ne compromettono il corretto funzionamento portando a una dolorosa e frequente conseguenza: l’artrosi.
Pets & The City, in collaborazione con Innovet, leader in Italia in protezione articolare, ha dedicato nel numero di novembre-dicembre uno “speciale” proprio alle articolazioni.
All’interno del fascicolo di approfondimento troviamo anche un interessante articolo di Aldo Vezzoni, presidente di “Fondazione Salute Animale” (FSA), sulla displasia dell’anca: malattia a predisposizione genetica, ma anche con una forte componente ambientale. Vezzoni ci spiega come il modo per controllare questa fastidiosa malattia oggi esista; a partire dalla scelta dei cuccioli con pedigree da riproduzione selezionata, a visite veterinarie precoci, al controllo di dieta e attività fisica, fino alla riduzione del rischio di artrosi attraverso la combinazione di chirurgie preventive e condroprotettori.
Infine uno spazio dedicato ad Arthro System, l’unica linea completa per la protezione delle articolazioni del cane e del gatto, nata da 15 anni di ricerca e innovazione Innovet, i cui componenti funzionali sono in grado di proteggere la cartilagine e potenziare i meccanismi naturali che contrastano dolore e infiammazione articolare.
Scaricate da qui lo speciale “Articolazioni” e buona lettura :)

Innovet adotta a distanza Luna, una femmina di Cane Corso

Luna Femmina Cane CorsoOgni anno in Italia migliaia di cani vengono abbandonati, maltrattati e a volte perfino uccisi dai loro padroni. I quotidiani riportano notizie sempre più agghiaccianti, cani sepolti vivi, o gettati nella spazzatura, i canili sono sempre più affollati e le autorità se ne occupano sempre meno. Per fortuna di persone che amano gli animali ce ne sono ancora molte e molti sono i volontari che si dedicano ai cani abbandonati, angeli silenziosi che li salvano, li accudiscono amorevolmente e trovano loro una nuova famiglia. Certo è che i cani in difficoltà sono davvero tanti e i volontari ancora troppo pochi, ma ognuno di noi può fare qualcosa per dare una mano: condividere un appello, una piccola donazione, un pacco di crocchette o una vecchia coperta da regalare, non serve molto, anche una piccola goccia può fare tanto.
Anche Innovet quest’anno ha deciso di contribuire con una piccola goccia… la nostra piccola goccia si chiama Luna.
Luna è una femmina di cane Corso, proveniente da un allevamento di Asti che ha chiuso, è stata sfruttata per fare cuccioli ma nessuno si è occupato di lei, ha una grave displasia ad entrambe le anche, i legamenti crociati rotti e molti tumori mammari.
Ora Luna è stata presa in carico dal Cane Corso Rescue Italia che in collaborazione con l’associazione El Alma De Dogo Argentino si sta occupando di lei.
Innovet ha deciso di adottare a distanza Luna, ci occuperemo infatti di sostenere i costi per l’operazione di asportazione dei tumori mammari e di sterilizzazione (l’operazione alle anche e ai legamenti verrà valutata successivamente) e mantenerla in pensione finché non si troverà una famiglia adatta a lei. Inoltre, visto che Luna è anche affetta da artrosi, invieremo a questa meraviglia una scorta di ConLuna Cane Corso in adozionedrostress® per aiutarla a stare meglio, del resto, chi meglio di noi può occuparsi della sua salute articolare? :)

Questo è il nostro primo buon proposito per l’anno nuovo, vi terremo costantemente aggiornati sui progressi di Luna e se qualcuno decidesse di voler donare una casa e tanto amore a questo angelo non esiti a contattarci.

Ricordandovi che il mare è fatto di piccole gocce, vi saluto e vi auguro un Felice Anno Nuovo

Capodanno senza il botto

Piccoli accorgimenti per un fine anno sereno anche per cani e gatti.

Se Capodanno per noi “umani” è motivo di festeggiamenti e gioia, per i nostri amici animali rappresenta spesso un incubo. La causa di questo malessere sono i botti che, come da usanza, vengono sparati in questa notte. Per gli animali domestici e selvatici sono infatti fonte di stress e panico, soprattutto a causa dei loro sensi molto più sviluppati rispetto ai nostri, l’udito in particolare. Il fragore dell’esplosione per gli animale costituisce un inequivocabile segnale d’allarme che innesca reazioni incontrollate, gli uccelli fuggono all’impazzata volando spesso alla cieca; molti di loro urtano contro alberi o muri correndo il rischio di ferirsi e di morire. Cani e gatti scappano rischiando di perdersi o finire investiti da un’auto. In alcuni comuni l’uso dei botti è stato vietato, ma purtroppo non in tutti, perciò molti di noi si troveranno a fare i conti con questo fastidiosissimo inconveniente legato alla fine dell’anno.
L’Enpa (Ente Nazionale Protezioni Animali) ha rilasciato un comunicato stampa con un vademecum da seguire per i proprietari di cani e gatti, ve lo riporto di seguito:

  1. Costruire una relazione che metta i proprietari in una posizione di riferimento per il cane: “lui è il mio  punto di riferimento e se lui è tranquillo, nonostante il gran rumore, anche io lo sono”
  2. Rinunciare al veglione ma vivere il momento “dei botti” insieme al cane in una zona tranquilla della casa (comportamento da evitare: vedere i fuochi d’artifici insieme al cane sul balcone perché si potrebbe essere colpiti)
  3. Non premiare una eventuale agitazione del quattrozampe con carezze “rassicurative” poiché ne confermerebbero il comportamento
  4. Se le reazioni sono troppo violente, tener presente che l’animale può anche avere un collasso. In questo caso rivolgersi al veterinario per un rimedio temporaneo
  5. Quando portate a spasso il vostro cane, non slegatelo mai dal guinzaglio, neanche al parco o nei soliti posti di sgambamento
  6. Tenete chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante i vostri quattrozampe, anche quelli che normalmente vivono all’esterno, sopratutto per la serata del 31 dicembre
  7. Assicuratevi che il microchip sia registrato all’anagrafe canina del vostro Comune e/o che il suo tatuaggio sia leggibile
  8. Assicuratevi che il cane o gatto porti la medaglietta identificativa (con indirizzo e telefoni validi)
  9. Tenete alto il volume della TV o radio, specialmente se l’animale resterà in casa da solo, per soffocare gli altri rumori esterni

Prima di lasciarvi con i consueti auguri di buon anno, vi segnalo una bellissima iniziativa di BE DOG, una vera e propria locandina contro i botti di Capodanno che su Facebook sta dilagando; direi che condividerla è davvero il minimo ch possiamo fare per cercare di sensibilizzare anche chi ai botti non vuole rinunciare. :)

Tanti auguri di Buon Anno Nuovo, senza il botto però! :)

Un Natale a misura di cane e gatto

Il Natale è ormai alle porte, le nostre case si sono riempite di decorazioni, piante natalizie e pacchetti. Siamo tutti più indaffarati tra preparativi, allestimenti e corse frenetiche a caccia di regali e tutta questa confusione influenza inevitabilmente anche i nostri amici pelosi.
In questo periodo può capitare di avere meno tempo da dedicargli e quindi di lasciarli un po’ in disparte. Se lasciati soli, tutte queste nuove “distrazioni” possono rivelarsi fonte di pericolo per cane e gatto. Quindi cerchiamo di prestare attenzione e adottiamo alcuni semplici accorgimenti.

Per prima cosa attenzione alle piante natalizie, stella di Natale, vischio e agrifoglio sono velenose, possono provocare irritazione delle mucose, crampi, vomito e diarrea. Meglio metterle in posizione elevata o comunque non raggiungibili da fido e micio.

L’albero di Natale con tutte le sue luci e decorazioni è potenzialmente pericoloso, vuoi perché i nostri amici incuriositi possono giocarci e rischiare di trascinarselo dietro, vuoi perché possono ingerire parti di esso, con le gravi conseguenze che da ciò può derivare. Dovremo far in modo di rendere la zona inaccessibile o comunque sorvegliarli quando si avvicinano. Anche i pacchetti che solitamente posizioniamo sotto l’albero potrebbero fare una brutta fine, soprattutto se il nostro amico è un cane… non sarebbe piacevole ritrovarseli rosicchiati o ancor peggio “marcati” proprio il giorno di Natale :)

Un po’ di attenzione va prestata anche ai banchetti che solitamente caratterizzano questo periodo, evitiamo di allungargli bocconcini che potrebbero fargli male e chiediamo ad amici e parenti di fare altrettanto. In particolare evitiamo di dargli la cioccolata che per cane e gatto è tossica, contiene infatti la teobromina un alcaloide purinico che in alcuni casi può anche essere letale.

La cosa migliore è cercare di tenere impegnati i nostri amici a quattro zampe, in fondo è Natale anche per loro, e allora perché non pensare ad un regalo che li intrattenga e li faccia felici in questo giorno?!?

Vi do’, quindi, due semplici suggerimenti su come “costruire” un regalo a misura di cane e gatto in modo semplice ed economico.

Regalo per gatto
Prendiamo una banalissima scatola di cartone, va benissimo anche una scatola da scarpe, e facciamo una serie di fori come vedete nel video sottostante, a questo punto non resterà che inserirci una pallina e fissare il coperchio con del nastro adesivo. Il nostro gatto ne sarà entusiasta… provare per credere. :)

Regalo per cane
Prendiamo un calzino e una bottiglia di plastica, di quelle da mezzo litro dell’acqua, non dovremo far altro che infilare la bottiglia nel calzino e voilà il gioco è fatto. Guardate nel video quanto si divertono questi due cani. :)

Non mi resta che augurare buone feste a tutti e buon divertimento.

Un cucciolo di elefante o rinoceronte sotto l’albero di Natale

Amboseli è una femmina di rinoceronte nero, rimasta orfana all’età di 6 mesi quando sua madre è stata uccisa dai bracconieri. Amboseli, come tanti altri animali della sua specie, è stata salvata e cresciuta grazie al The David Sheldrick Wildlife Trust. Ora Amboseli vive allo stato brado nello Tsavo East National Park, ed è l’ultima rinoceronte vivente di una famosa popolazione, conosciuta per i lunghissimi corni.
Amboseli è una storia di successo, una delle tante storie del Trust. Come Amboseli, infatti, ci sono tanti altri cuccioli orfani di rinoceronte nero e bianco e di elefante africano che giorno dopo giorno vengono accuditi e curati nel centro del “Nairobi National Park”, nato proprio per la salvaguardia di questi due grandi mammiferi in pericolo di estinzione.
Del resto come si può non restare affascinati da questi animali e dall’ambiente stesso in cui vivono, chi non ha mai sentito parlare di mal d’Africa? Questo è proprio quello che è accaduto ad Aldo Giovannella, medico veterinario di Mogliano Veneto (Treviso), che a due anni di distanza dalla visita al The David Sheldrick Wildlife, ha dato vita al “Pengo Life Project”: il progetto no profit nato in Italia per condividere gli scopi e le finalità del centro di Nairobi.
Il Pengo Life Project, come lo stesso Giovannella scrive sul suo sito, “è un progetto per la vita, la vita dei grandi diversi, che si svolge in un continente diverso dal nostro come l’Africa, insieme a persone diverse”.

Quindi, questo Natale, perché non fare dei regali originali e contemporaneamente aiutare uno dei tanti cuccioli orfani del Trust? Perché non regalare ad un amico; o a noi stessi, la possibilità di diventare “genitori a distanza” di uno di questi cuccioli?

Oppure regaliamo un calendario 2012, ultima iniziativa del Pengo Life Project, contenente una selezione di disegni, eseguiti dai bambini delle scuole primarie di Mogliano Veneto e Venezia, insieme ai ragazzi dell’ANFFAS di Mestre, e riguardanti la vita di questi grandi mammiferi.

Con un minimo impegno economico potremmo aiutare questi magnifici animali a tornare liberi.

Vi lascio con le bellissime parole scritte proprio da Giovannella:

Perchè aiutare l’associazione?
Ho incontrato troppe parole nella mia vita… ma quegli odori, quei colori, i sorrisi di quelle persone semplici hanno parlato… anche per voi, Miei Grandi amici a quattro zampe.
E se solo uno di voi, grazie al Pengo Life Project si salverà e vivrà appieno
il suo destino… la sua Vita, allora saprò e i miei Figli sapranno
che tutto questo enorme lavoro avrà avuto un senso.

Aldo Giovannella

Visita il sito http://www.pengolifeproject.it oppure scrivi a info@pengolifeproject.it

Cane anziano: cosa possiamo fare per garantirgli una vecchiaia serena – Seconda parte

Nel post precedente abbiamo parlato di cane anziano, ma oltre ad aiutare il nostro migliore amico con un neuroprotettore possiamo fare anche qualcos’altro per tenere la sua mente allenata e “giovane”?
Assolutamente si, infatti oltre a garantirgli una giusta alimentazione, un esercizio fisico corretto e un check-up periodico, i veterinari esperti di comportamento (comportamentalisti) suggeriscono di cominciare a stimolare la mente di fido con alcuni giochi che vengono definiti appunto esercizi di attivazione mentale.
In commercio ne esistono moltissimi ma possiamo divertirci a costruirli “fai da te”, è molto più facile di quel che si possa pensare.

Come prima cosa cominciamo dal premio, scegliamo qualcosa di molto ghiotto ma di piccole dimensioni, (ricordiamoci che deve essere un premio non un pasto :) ) ad esempio dei piccoli pezzettini di wurstel di pollo andranno benissimo.
Procediamo con il selezionare alcuni contenitori dove il premio verrà nascosto, e qui spazio alla fantasia, potete iniziare con dei piccoli vasetti di plastica ad esempio quelli che vengono usati per le piantine grasse, sono piccoli e leggeri e inoltre presentano dei forellini sul fondo, cosa che inizialmente aiuterà il nostro amico ad annusare e trovare il bocconcino prelibato.
Ed ora si dia inizio ai giochi, posizioniamo sul pavimento il bocconcino e copriamolo con il vasetto capovolto, adesso toccherà a fido capire come risolvere il problema. Inizialmente lo guarderà senza capire esattamente cosa ci aspettiamo da lui, ma quando sentirà il profumino, vedrete che con una semplice “musata” farà cadere il vasetto e si prenderà la sua ricompensa :)

Possiamo usare qualunque tipo di contenitore, dal vasetto di yoghurt alla scatola di latta per legumi, ricordate che più il contenitore è pesante e rumoroso più sarà difficile per il vostro cane risolvere il gioco, quindi iniziate da quelli piccoli e leggeri; più diventa bravo più potrete aumentare le difficoltà.
Altra cosa molto importante, se per caso il vostro cane non dovesse riuscire a venirne a capo (lasciatelo provare almeno per 10 min), non sgridatelo piuttosto aiutatelo, fate cadere voi il vasetto con un colpetto e lasciate che prenda il premio. È importante che si concluda sempre l’esperienza in modo positivo, in modo che la fiducia in se stesso venga rafforzata, sicuramente la prossima volta andrà meglio, basta avere pazienza. Di seguito vi metto un video a titolo esemplificativo, al prossimo post con altri esercizi divertenti :)

Cane anziano: cosa possiamo fare per garantirgli una vecchiaia serena – Prima parte

Cane anziano SenilifeAbbiamo già affrontato il tema del cane anziano e abbiamo visto come possiamo aiutare i nostri amici a quattro zampe ad invecchiare meglio. Innovet infatti da molti anni si occupa di neuroprotezione attraverso quelli che vengono appunto chiamati “neuroprotettori”, cioè sostanze naturali capaci di agire sulle vie che portano alla neurodegenerazione (degenerazione del tessuto cerebrale), limitando così, sia i segni clinici dell’invecchiamento cerebrale patologico, sia migliorando la memoria e le performance cognitive dei cani senior.
Senilife è il prodotto, nato dalla ricerca Innovet, che contiene proprio queste sostanze naturali (fosfatidilserina, estratto di Ginkgo Biloba, resveratrolo) in grado di rispondere alle necessità del cane anziano. Senilife inoltre, essendo composto da sostanze naturali, sicure e prive di effetti collaterali, può essere somministrato senza alcuna preoccupazione anche per lungo tempo, ovviamente alle dosi indicate. Vi suggerisco comunque di rivolgervi al vostro veterinario di fiducia che saprà certo consigliarvi nel migliore dei modi.

Condroprotezione Innovet: massima protezione al minor costo

Investire in ricerca per ottenere la massima efficacia condroprotettiva al minor costo del mercato. Questa la ricetta vincente della linea Arthro System di Innovet.

Sono 15 anni che Innovet mette l’innovazione, generata dalla ricerca scientifica, al servizio della salute articolare dei cani e dei gatti. Per primi abbiamo intuito la necessità di fornire al medico veterinario uno strumento efficace ma di facile utilizzo, da affiancare alla cura, fino ad allora prevalentemente chirurgica, delle malattie articolari. Stiamo parlando della condroprotezione, un approccio specificatamente finalizzato a proteggere la cartilagine, quel sottile strato di tessuto, fondamentale per il buon funzionamento delle articolazioni, ma altrettanto fragile ed esposto ad usure progressive, traumi, lassità ed instabilità articolari. Di pari passo con il lancio dei primi prodotti per la condroprotezione, Innovet si è spesa anche nell’approfondire e diffondere la conoscenza delle malattie articolari del cane e del gatto, prima tra tutte l’artrosi. Grazie alla collaborazione con i maggiori esponenti dell’Ortopedia veterinaria italiana, siamo diventati nel tempo portavoce di una vera e propria “cultura dell’artrosi”, che ha contribuito in modo sostanziale ad inserire al primo posto la condroprotezione nell’ambito della combinazione di misure mediche mirate al controllo dei molteplici meccanismi scatenanti l’artrosi.
La profonda conoscenza accumulata negli anni ed il costante impegno in Ricerca & Innovazione sono stati gli elementi portanti dello sviluppo dei “condroprotettori Innovet”: prodotti a base di sostanze originali ed esclusive, capaci di proteggere non solo la cartilagine, ma anche tutti gli elementi che compongono il sistema “articolazione”. Oggi i condroprotettori Innovet sono imitati ormai dalla maggior parte delle aziende del settore veterinario, ma rimangono ancora assolutamente unici per originalità dei principi attivi impiegati, dimostrazione scientifica dello loro efficacia e miglior rapporto costo / beneficio.

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